Barbara Davidde è attualmente Soprintendente Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo.
È, inoltre, Presidente dello STAB (Scientific and Technical Advisory Body) della Convenzione Unesco 2001 per la protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo.
Lo STAB, composto da 14 esperti a livello internazionale, è l’organo di riferimento principale per i 61 paesi che hanno finora firmato la convenzione entrata ufficialmente in vigore nel 2009.
Ha ricoperto numerosi ruoli di rilievo, tra cui quello di Soprintendente ad interim della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Brindisi e Lecce, e quello di Direttore del Nucleo per gli Interventi di Archeologia Subacquea dell’Istituto Centrale per la Ricerca (ICR). È stata anche coordinatrice nazionale per l’archeologia subacquea presso il MiBACT e responsabile di significativi progetti di restauro, tra cui quelli riguardanti il rostro cartaginese e l’elmo di tipo Montefortino ritrovati nelle acque dell’Isola di Levanzo.
Ha diretto missioni archeologiche in Yemen, Oman, Francia e in Italia, e ha coordinato il restauro della Villa romana di Silin a Leptis Magna in Libia. È inoltre coinvolta in progetti di formazione per tecnici e restauratori, e partecipa a iniziative internazionali per la valorizzazione del patrimonio lungo la Via della Seta.
Autrice di oltre 130 pubblicazioni scientifiche e divulgative, è anche docente di Archeologia Subacquea presso l’Università degli Studi Roma Tre e ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale come Professore di Seconda Fascia in Archeologia.