Enzo Maiorca ha imparato a nuotare a soli quattro anni, nonostante il timore del mare. Questa paura, mai superata completamente, gli ha insegnato a rispettare l’oceano, un messaggio che ha costantemente cercato di trasmettere alle nuove generazioni.
Ha avuto la sua prima esperienza di immersione nel mare di Grottasanta, durante la giovinezza, evento che ha segnato l’inizio del suo amore per il mare.
Nel 1956, un amico medico gli mostrò un articolo su un nuovo record di profondità in apnea. Affascinato, Maiorca decise di cimentarsi in questa disciplina, raggiungendo con facilità i 45 metri di profondità durante i primi allenamenti. Dopo aver segnalato la sua volontà alla Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (F.I.P.S.A.S.), iniziò una collaborazione con Duilio Marcante e il dottor Giorgio Odaglia, inventori della manovra Marcante-Odaglia per la compensazione dei timpani.
Nel 1960, iniziò l’amicizia con Luigi Ferraro, fondatore della Technisub, azienda leader nel settore delle attrezzature subacquee. Con il supporto delle attrezzature di Ferraro, Maiorca stabilì numerosi record, mantenendo la scena fino al 1976. Dopo una pausa, tornò nel 1986, spinto dalle figlie Patrizia e Rossana, entrambe detentrici di record mondiali, raggiungendo nel 1988 la profondità di 101 metri in apnea.
Le sue imprese hanno suscitato l’interesse della comunità scientifica: negli anni ‘80 diverse equipe di medici del C.N.R. hanno monitorato i parametri fisiologici dei Maiorca e, nel giugno del 1990, sempre con le figlie, ha partecipato a degli esperimenti presso il Center for Research in Special Environments dell’Università di Buffalo, negli Stati Uniti, diretti dal prof. Claes E.G. Lundgren.
Nel 1993 contribuì al ritrovamento del sommergibile Veniero e nel 1994 fu nominato Senatore della Repubblica Italiana.
La sua eredità continua oggi a influenzare profondamente il campo della subacquea.