«Studio sistemi di respirazione in ambienti estremi e il mio lavoro mi ha portato a viaggiare in tutto il mondo. Così ho conosciuto biologi, naturalisti, divulgatori e altri professionisti. Persone fantastiche i cui racconti meritano di essere portati a conoscenza del pubblico. Coloro che hanno dato un contributo alla cultura del mare, che poi è cultura dell’ambiente dato che il mare è risorsa vitale del nostro Pianeta, devono raccontare le proprie vite perché non ne ho mai sentite di più interessanti.»
– Vittorio Bianchini, Fondatore del Premio Atlantide
Vincitrice 2016
Vincitore 2017
Vincitore 2018
Vincitrice 2019
Vincitore 2021
Vincitore 2022
Vincitrice 2023
Il Premio viene assegnato a coloro che hanno raggiunto alti risultati qualitativi nella propria attività (sportiva, culturale, scientifica o artistica), ottenendo un impatto positivo in termini di consapevolezza e conoscenza, tutela e coinvolgimento.
Le nomine possono essere presentate attraverso la segnalazione dei componenti della Giuria (composta dai membri permanenti del Comitato Tecnico Scientifico, dal Presidente della Fondazione e dai membri del Consiglio d’Amministrazione) oppure tramite autocandidatura.
Il mare, che copre oltre il 70% della superficie terrestre, rappresenta un patrimonio inestimabile di biodiversità, storia e tradizioni. È una risorsa vitale per il nostro Pianeta, un mondo sommerso che nasconde ancora innumerevoli segreti. Il Premio Atlantide si pone come ponte tra questo universo sommerso e la società, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della sua salvaguardia.
Non celebriamo solo i successi passati, ma guardiamo anche al futuro. Vogliamo incoraggiare le nuove generazioni a sviluppare un legame profondo con l’ambiente marino, unendo l’amore per l’esplorazione all’impegno concreto per la conservazione. È un invito a considerare il mare non come una risorsa da sfruttare, ma come un ecosistema complesso da comprendere e proteggere, poiché da esso dipende la nostra stessa vita.