Anno di premiazione:
edizione 2018

Sebastiano Tusa

Sebastiano Tusa: docente universitario di archeologia subacquea

Sebastiano Tusa (Palermo, 1952 – Bishoftu, Etiopia, 2019) è stato un rinomato archeologo italiano il cui lavoro ha avuto un impatto decisivo nel campo dell’archeologia preistorica e marina.
Dopo essersi laureato in Paleontologia nel 1975 presso l’Università La Sapienza di Roma, ha proseguito con una specializzazione in Archeologia orientale nella stessa università, consolidando le basi di una carriera che lo avrebbe portato a esplorare e valorizzare numerosi aspetti della storia antica.

Nel 1982, ha avviato la sua carriera professionale come ispettore nella sezione Preistoria della Soprintendenza Speciale al Museo Preistorico-Etnografico “L. Pigorini” di Roma.
Ha diretto scavi di notevole rilevanza in siti preistorici e fenici italiani, tra cui la Grotta dell’Uzzo, Pantelleria, Cavallo Morto e Mozia, e ha condotto ricerche approfondite in Paesi come Iran, Iraq e Pakistan.

Nel 2004 è stato nominato soprintendente alla Soprintendenza del Mare istituita dalla Regione Siciliana, un incarico che gli ha permesso di svolgere un’ampia attività di tutela e valorizzazione del patrimonio marittimo. Contemporaneamente, ha ricoperto ruoli accademici di prestigio, insegnando Archeologia marina a Trapani (2005-2009), Legislazione dei beni culturali sommersi (2004-2009) e Paleontologia (2000-2019) presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Nel 2018, è stato nominato Assessore regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, un ruolo che ha arricchito con la sua esperienza e passione per la cultura.
Tra le sue numerose pubblicazioni di spicco figurano “La Sicilia nella preistoria” (1983), “La preistoria nel territorio di Trapani” (1990), “Sicilia preistorica” (1994), “Archeologia e storia nei mari di Sicilia” (2010), “Primo Mediterraneo. Meditazioni sul mare più antico della storia” (2016), “In viaggio tra Mediterraneo e storia” (con C. Ruta, 2017) e “I popoli del Grande Verde. Il Mediterraneo al tempo dei faraoni” (2018).

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