Sergio Cipolla, laureato in Scienze dell’Amministrazione e Luogotenente dei Carabinieri in congedo, è una figura di rilievo nel campo delle operazioni di ricerca e soccorso.
Da oltre dieci anni, risiede nella Repubblica Dominicana, dove è diventato Capitano di Vascello e Comandante dell’Unità Search & Rescue degli Ausiliari Navali Dominicani. Oltre a coordinare le emergenze marittime, lacustri e fluviali a livello nazionale, è anche rappresentante del COE (Centro Operazioni Emergenze) e fondatore della U.R.S.A., Unità speciale di Ricerca e Soccorso in Mare.
Nel 2014, ha salvato 14 persone al largo di Boca Chica, un gesto che gli è valso il titolo di “Eroe dei Caraibi”, premiato dall’AFRAS (Association for Rescue and Sea) e dalla Coast Guard statunitense. È stato anche pluridecorato dalle istituzioni dominicane per i suoi numerosi interventi.
Il suo coraggio e le sue abilità nelle operazioni di soccorso sono state ulteriormente dimostrate nel 2020, quando ha guidato una missione di recupero durata 17 giorni nella grotta di El Dudu, consentendo il ritrovamento dei corpi di due connazionali italiani intrappolati a una profondità di 20 metri.
Oltre alla sua esperienza in Repubblica Dominicana, Cipolla ha contribuito significativamente alla protezione civile italiana, lavorando per oltre 35 anni nell’Arma dei Carabinieri.
Ha fondato e diretto il Nucleo Sommozzatori di Protezione Civile di Pescara, dedicandosi a operazioni di soccorso e a ritrovamenti archeologici nei fondali marini. Inoltre, è stato nominato Responsabile MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) per le relazioni istituzionali nel Nord e Centro America.
Decorato più volte per i suoi numerosi interventi di salvataggio, Cipolla rappresenta una figura di riferimento nel campo della sicurezza marittima, oltre a essere un esempio di dedizione e coraggio per la collettività italiana all’estero.