Simona Clò, classe 1969, è una biologa marina con oltre 20 anni di esperienza nella ricerca e conservazione delle specie marine. Laureata in Scienze Biologiche con indirizzo Biologico-Ecologico, ha approfondito lo studio della verdesca (Prionace glauca) nel basso Adriatico e Jonio. Nel 1998 ha vinto il concorso di dottorato di ricerca in Biologia animale presso l’Università di Ferrara.
Dal 1994, Clò ha dedicato gran parte della sua carriera allo studio e alla protezione degli squali. Ha partecipato a diversi progetti internazionali come il “Cooperative Shark Tagging Program” del National Marine Fisheries Service (Narragansett Laboratory-USA) per la ricerca sulla marcatura e il rilascio di squali, in collaborazione con l’Istituto Tethys e l’Acquario Civico di Milano per i progetti “MED-TAG” e “Baby Shark”, presentati al “Primo Congresso Italiano sugli Elasmobranchi”.
È stata autrice di numerosi studi scientifici e ha lavorato con importanti network televisivi, come nel caso di Discovery Channel con cui ha realizzato il documentario “Jaws in the Med“.
È inoltre responsabile scientifica di MedSharks, un’associazione dedicata alla conservazione delle specie marine nel Mediterraneo, dove coordina progetti di ricerca sostenuti da fondazioni come la Fondation Prince Albert II de Monaco. Grazie alla sua vasta esperienza, è stata inclusa nello Shark Specialist Group dell’IUCN per il Mediterraneo e collabora regolarmente con progetti europei e internazionali come “LIFE” e “Interreg”.
Simona Clò è socia fondatrice del GRIS (Gruppo dei Ricercatori Italiani sugli Squali), oltre a essere attiva in numerose associazioni internazionali, tra cui l’European Elasmobranch Association e l’American Elasmobranch Society, contribuendo alla salvaguardia degli squali e alla ricerca scientifica per la protezione degli ecosistemi marini.